Alter Erebus

Editore del mese - Aprile

A febbraio di quest’anno ho dato il benvenuto in scaffale a questa piccola casa editrice indipendente che ho scoperto poi essere anche una etichett discografica. Ho iniziato con una misurata selezione di titoli, scelti sull’onda della curiosità che evocavano alcuni titoli, e sull’impressione che ci fosse molta ironia e molta contemporaneità nei contenuti. Ho letto molte pagine di ciascun libro, ho approfondito con qualche ricerca in giro sul web e, una volta ufficializzata la partenza dell’etichetta discografica, con l’arrivo di Davide Combusti “The Niro” alla direzione artistica, ho cominciato ad accarezzare l’idea di proporli come editore del mese e presentarli in un evento qui al Blue Room.

Sfortunatamente il tempo è sempre tiranno. Questi mesi sono stati indaffarati e difficili, la situazione non è ancora “normalizzata” e l’organizzazione di eventi in presenza continua ad essere una chimera… Ma ho chiacchierato un po’ con Matteo Madafferi e Nicholas Ciuferri e ci siamo messi al lavoro sull’opportunità di fare una bella presentazione dei libri e dell’etichetta discografica prendendoci un po’ di tempo in più. 

“Per uscire dall’oscurità, bisogna prima attraversarla”.  Con questo incipit si presenta la casa editrice Alter Erebus, che vuole “diffondere storie, suoni, sogni e molto altro in un momento in cui la cultura deve fare resistenza e guidarci fuori dall’oscurità in maniera diversa, in modo altro, perché la cultura è vita.”  Alter Erebus si conferma come un piccolo laboratorio culturale fuori dai canali della grande distribuzione, la loro è una proposta innovativa e attuale,  che da spazio a voci nuove nel panorama culturale contemporaneo. Soprattutto usa lo stesso linguaggio e rende vivido il contesto sociale in cui si muovono gli scrittori e i loro personaggi. Basti pensare a ‘L’incoscienza di Zeman’, quotidiane vicissitudini di un giovane che finalmente ottiene l’agognato posto fisso, o le vicende tragicomiche di ‘Bukowski vive a Roma Sud’. Ma un occhio più attento all’attualità e alla cronaca di Roma lo buttano i gialli di Pasquini ‘I membri della redazione’ e ‘Il ritorno del Greco’, ispirati a fatti di malavita romana.
Una menzione a parte, ed un approfondimento differente, merita la produzione musicale, per la quale l’aspirazione massima è di poter ospitare in futuro degli showcase con presentazione di dischi e musicisti.
L’appuntamento per conoscerli dal vivo è quindi solo rimandato e vi suggerisco di prendere un po’ di tempo per andare a curiosare fra i titoli presenti in libreria.

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