Milkman

Anna Burns (Keller, 2019)

«Nei giorni di lavoro, col bello o col cattivo tempo, scontri a fuoco o bombe, calma piatta o sommosse in corso, io preferivo tornarmene a casa a piedi leggendo uno dei miei libri. Non poteva che essere un libro del Diciannovesimo secolo, perché i libri del Ventesimo secolo non mi piacevano, perché non mi piaceva il Ventesimo secolo».

Personaggi senza nome (come Sorella di mezzo e il Lattaio) si muovono in spazi e tempi non del tutto definiti (anche se sullo sfondo si riconosce la Belfast dei violentissimi anni ’70): con questo sconvolgente romanzo di formazione, Anna Burns vince il Man Booker Prize 2018 e per poco non se ne aggiudica altri.

Milkman si è imposto nei più importanti premi letterari inglesi e americani conquistando critica e pubblico tanto da superare in breve tempo le cinquecentomila copie vendute, ma soprattutto ci ha permesso di conoscere una voce unica, potente, originale per la quale sono stati fatti paragoni con grandi scrittori come James Joyce, Samuel Beckett, Laurence Sterne.

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